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'A MANOVRA

2018-09-28 20:00

Federico Doricchi

politica, economia, UE, Euro,

Sono due anni che leggo quasi soltanto libri e articoli di politica economica e macroeconomia. Può sembrare noioso...

Sono due anni che leggo quasi soltanto libri e articoli di politica economica e macroeconomia. Può sembrare noioso, ma soddisfa il mio brutto vizio di voler capire il mondo in cui vivo.

La cosa che mi rattrista sono i commenti di chi posta cose tipo "Mi vergongo di essere italiano", perché la dottrina dei media main-stream (quelli, per intenderci, che sono riusciti a non scrivere mai la parola "Benetton" negli articoli sul crollo del Ponte Morandi a Genova) insegna loro questo.

Queste persone non sanno che nel debito pubblico di un paese c'è anche molta della ricchezza del paese stesso: la ricchezza privata, i ponti, le strade, gli ospedali, le scuole.

Fare debito pubblico non è un problema a patto che:

1) non sia finalizzato ad elargire favori con logiche clientelari, ma a sostenere i cittadini e rilanciare la domanda interna e le esportazioni tramite investimenti pubblici

2) sia solvibile

Quindi, per assurdo, se l'Italia facesse 100mld di debito per investimenti pubblici che generassero un +10% di Pil, gli italiani ne gioverebbero. Inoltre, il problema della solvibilità riguarda solo i paesi che non hanno controllo della propria moneta. La stessa BCE dice che il debito di un paese che controlla la propria moneta è sempre solvibile.

Non siete convinti? Ok, allora considerate che i più alti debiti pubblici del mondo sono quello degli USA e quello del Giappone. Il Giappone ha anche circa il 250% di rapporto debito/pil. Eppure la sua economia è solidissima con disoccupazione vicina allo 0.

Il terzo debito pubblico al mondo è quello italiano, esploso a causa delle politiche di austerità imposteci dalla UE dal 2011 (la presunta cura ci ha portato dal 110% al 135% circa di rapporto debito/pil, facendo esplodere il primo ed abbattendo il secondo).

Qual è la principale differenza tra noi e giapponesi o statunitensi? Il controllo della moneta.

Quindi, in conclusione, se le scelte politiche, che saranno attuate tramite l'extra-debito che l'Italia ha deciso di contrarre, genereranno un aumento del Pil, ergo della ricchezza degli italiani, la mossa sarà vincente e giusta, nonché un ottimo precedente, che forzerà la UE a ridare libertà per le politiche economiche ai paesi membri. Se invece andrà male, avremo contratto, per una volta, qualche miliardo di debito per tirare fuori i cittadini dalla povertà, anziché per coprire i buffi delle élite capitaliste che tramite le loro manovre losche hanno fatto fallire banche, salvate sulla pelle degli italiani.

Quando infangate sovranismo e populismo ricordate che la sovranità ed il popolo stanno belli saldi nell'articolo 1 della nostra Costituzione.

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